Il berlusconismo interpreta ed esprime il nuovo, per brutto che sia. La sinistra è rimasta in mezzo al guado, legata al c’era una volta
Credo di avere capito cosa è successo in Italia negli ultimi tempi, politicamente parlando, e perché la sinistra è conciata come è conciata. In soldoni, mentre le nuove realtà economicamente importanti hanno trovato una loro rappresentanza politica, cioè nuovi partiti e anzi sono riuscite e esprimerli in prima persona fino a conquistare buona parte dei nuovi strati sociali, la maggioranza del parlamento e il governo del Paese, la sinistra è rimasta ferma alla difesa dell’esistente. Crollata l’Urss, il Partito comunista s’è trovato senza il suo referente principale. il suo azionista di riferimento. E man mano che è cambiata la realtà produttiva, dalle grandi industrie e dalle grandi fabbriche al “piccolo è bello” e all’uso selvaggio della manodopera extracomunitaria, il partito comunista si è mana mano trovato la sua base sociale di consenso sempre più erosa e frantumata. Il Pci è diventato “la Cosa”, “la Quercia”, ecc., fino ai DS e al PD, ma avendo come riferimento più che altro se stesso, cioè le sue strutture di partito, che le nuove realtà sociali. Idem i vari partitini che nel nome sono rimasti comunisti, oggi ben quattro.Fausto Bertinotti è diventato presidente della Camera, ma non ha mai saputo spiegare come intendeva rifondare il comunismo il suo partito che pure si chiamava Rifondazione comunista. Rifondare cosa, come? Mistero. E giochi di vertice, di politici di professione, di apparati di partito, di nomenclature, mentre la base sociale si frantumava, cambiava composizione, diventava cosa e cose diverse da ciò che era prima. Ricordo che una volta si andava davanti ai cancelli delle grandi fabbriche, il Petrolchimico di Marghera, quello di Porto Torres, la Fiat di Torino, ecc., e si volantinava, si dialogava, si organizzava modellando gli interventi sui bisogni dei lavoratori e sulle caratteristiche delle singole fabbriche e singole realtà produttive. Le cellule di partito affondavano cioè le loro radico nel robusto corpo del mondo dei lavoratori i cui arti e le cui articolazioni erano i luoghi di lavoro, ben precisi e di massa, cioè con un grande numero di tute blu.
Poi il blu delle tute si è man mano stinto, perché il padronato ha cambiato il modo di produrre, le grandi fabbriche sono finite, a Milano oggi ciò che era grande fabbrica è un posto che “produce moda” o una città commerciale o un polo universitario o un’area da fiera, a Sesto S. Giovanni ancora peggio, a Torino i terroni sono stati ricacciati a Sud. E sostituiti con gli extracomunitari, che nei cantieri edili sono la norma. Quelle che una volta erano le cellule di partito, e di sindacato, cioè gli elementi costitutivi dell’organizzazione di partito modellata sulla fisionomia delle realtà produttiva italiana, si sono sfaldate o sono diventate – rispetto ai nuovi “dannati della Terra” arrivati dal Sud del mondo per prendere il posto di quelli che erano stati i terroni del sud dell’Italia – realtà privilegiate. Oggi avere ancora gli scatti in busta paga è un privilegio, un lusso che viene additato con ludibrio dai datori di lavoro, un volta si chiamavano sfruttatori, perché vengano eliminati in nome dell’eguaglianza livellata verso il basso anziché verso l’alto. Il ritornello è: “Non è giusto che tu abbia gli scatti d’anzianità e io no”. Dalla solidarietà di classe si è passati all’egoismo e all’invidia personale. La conclusione infatti non è che tutti lottano per avere tutti gli scatti decenti in busta paga, ma reclamano in maggioranza, aizzati dal padronato, l’eliminazione degli scatti per tutti. L’eguaglianza intesa come impoverimento generale e non come sviluppo del reddito per tutti.
Al contrario, le nuove realtà produttive, dall’illegalità di massa alla pubblicità e alle televisioni, hanno saputo costruire strumenti politici nuovi, vedi Forza Italia e la cosiddetta Casa delle Libertà, che non si sono posto il problema di come far sopravvivere un “vecchio e glorioso” partito, come per esempio la Dc o il Psi, ma di fondare un partito nuovo. Anziché rifondare, come emblematicamente si illudeva anche nel nome Rifondazione comunista, si sono posti il problema di fondare. Vale a dire: anziché rifondare l’esistente, e i pregresso, fondare il nuovo, dargli fondamenta partitiche. Quello che chiamiamo berlusconismo è un fenomeno nuovo, anche se afflitto dai tipici vizi italiani, mentre la sinistra è rimasta un fenomeno non nuovo. Quello che chiamiamo berlusconismo ha saputo dare voce al nuovo, anche se si tratta della voce del padrone, quello di Arcore&C, e il nuovo pare proprio effimero. La sinistra, o quella che chiamiamo la sinistra, non ha saputo dare voce al nuovo perché non ha saputo sostituire nulla alla vecchia struttura per cellule sui luoghi di lavoro per il semplice motivo che i luoghi di lavoro sono stati cambiati, profondamente cambiati, e gli attivisti non sapevano più dove cercarli i lavoratori, a partire dalle tute blu. E infatti oggi c’è un enorme numero di lavoratori, non solo la massa di immigrati, privi di rappresentanza e tutela sindacale reale, anzi privi perfino di definizione professionale e quindi contratti di lavoro decenti. Massimo D’Alema si illuse di fa emergere il lavoro nero, invece è stato “immerso”, verso il basso, anche il lavoro “bianco”, cioè contrattualizzato, con busta paga regolare. Se ci pensiamo bene, il governo D’Alema non ha fatto latro che anticipare, nel mondo del lavoro, quello che Uolter Veltroni ha combinato a livello partitico: convinti entrambi che “se po’ fa”, si sono accorti che invece “non se po’ fa gnente”. Il dramma è che non se ne sono accorti solo loro, ma i molti milioni di italiani rimasti col sedere per terra e privi di rappresentanza politica, e sindacale, adeguata, vale a dire adeguata ai tempi che sono cambiati.
Così stando le cose, le prospettive non mi pare siano rosee. Il centro destra è una accozzaglia, ma in sintonia con l’accozzaglia del Paese. Il centro sinistra è una serie di orsi che non abitano più il Polo, grande e compatto, ma tanti iceberg che si stanno liquefacendo, la prospettiva cioè è del naufragio. O dell’imparare a nuotare nel freddo mare nuovo pena l’affogare.
Il dramma supplementare è che in un Paese come la Francia o la Germania o l’Inghilterra o la Spagna o gli Usa il centro destra e la stessa destra hanno idee, programmi, strategia, giuste o sbagliate che siano, ma hanno disegni comunque ancorati alla realtà. Il centro destra e la destra italiana sono la corte del signor Berlusconi, che sta stremando e impoverendo sempre di più gli italiani, ipnotizzati dalle sue tv e dal mondo irreale che decantano, pur di tenersi per intero lui il bottino accumulato in molti anni e in modo non sempre limpidissimo.
Intanto non investiamo sulla scuola, sulla ricerca, sulle Università, sull’ammodernamento tecnologico, ecc., non investiamo cioè sul futuro e sui giovani, sempre più tra i meno preparati (ed educati) d’Europa mentre i marziani della Cina, dell’India, ecc., sfornano laureati e brevetti in quantità mostruose.
Sta per bussare alle porte anche il gigante sudamericano trainato dal Brasile e magari alimentato dal petrolio venezuelano oltre che dalla volontà di emancipazione dagli “yankees” inoculata dal molto resistente germe cubano. E se gli sciiti riusciranno a unificare il blocco Iran-Iraq busserà o meglio riprenderà a bussare il gigante islamico.
Credo che anziché pensare a cosa fa di scritto od orale la Carfagna, se Veronica molla o no Berlusconi e se la magistratura riuscirà a presentare al ribaldo almeno il conto Mills, dovremmo preoccuparci di cosa fare. Cosa fare noi. E’ il famoso “Che fare?”. A sinistra vedo poche risposte e ben confuse.
Ehilà!!! Sarà mica questa { 09.05.08 alle 10:17 pm } la democrazia che l’Usaegetta ha portato in Irak? Perchè allora si capisce perfino il successo dei kedalisti … U.
Tuttavia i longobardi stavano per unificare l’Italia, la prima corona di re d’Italia se non erro è la corona ferrea di Monza, e la regina Teodolinda era pure cattolica. Ci fossero riusciti, oggi lo Stivale, più le isole, avrebbe una storia unitaria di oltre mille anni anziché di un paio di secoli, non avremmo dovuto cioè aspettare i Savoia. Come sappiamo, però, fu la Chiesa a sabotare tutto, tradendo in un solo colpo Bisanzio, i Longobardi ei merovingi, cioè la legittima dinastia reale dei Franchi, nonostante fossero stati proprio i Merovingi i primi a imporre il cattolicesimo in un’area europea non italiana, diciamo in quella che oggi chiamiamo Francia.
Visto ciò che Uroburo dice dei longobardi, gli chiederei se a suo avviso sarebbero stati davvero in grado di unificare l’Italia in modo efficace e non velleitario.
Un saluto.
pino nicotri
x controcorrente { 09.05.08 alle 10:40 pm }
“Devo dire che questo Blog,sta a mio avviso sta diventando davvero , molto, molto interessante.
Finalmente anche altre campane, non è vero Anita?
cc”
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Caro CC,
non differente dagli altri citati in questo blog….
Abbiamo un sacco di anti questo, anti quello.
Democracy Now .org e’ solo un altro website, come Codepink, Moveon.org, The DailyKos, the Huffinghton Post, ecc….
Gli Stati Uniti hanno molte organiazzioni di far left… una di quelle e’ di Amy Amy Goodman che non e’ ospite “Democracy Now!,” ma la fondatrice.
Bill Clinton la descrive, arrogante, combattiva, ostile….
Anita
Sono stata occupata, sorry se non ho letto prima.
Stanno mettendo insieme un libro per i posteri su mio marito ed i suio benfatti, ho avuto la crew qui a casa mia per tutto il pomeriggio, non mi sentivo bene, non mi sono neanche lavata la faccia…ne risento molto quando la pressione atmosferica e’ bassa.
Pre uragano Hanna. A.
x CC
A volte mi chiedo se pensate prima di scrivere.
Io sono solo UNA campana contro tante altre, ma tante, o tutte.
Ti chiedo scusa se mantengo le mie opinioni, ma sono le mie e contrarie dalle tue.
Ciao, Anita
Il nome del forum dovrebbe essere:
” Aruotaquadrata”
Altro che Arruotalibera, sia con un “r” in piu’ o meno.
Bye, Anita
Sono 10 anni che Battisti (Lucio) se ne è andato.
Quel giorno piansi per lui, ero in un “giardino di marzo tra fiori rosa e fiori di pesco, lavoravo e pensavo a lei, non era Francesca ma le sorridevo, abbassavo gli occhi e pensavo a lei. Non speravamo però ci stavamo cercando.
Emozioni.
Chiamatele, se volete, emozioni.
C.G.
Caro Marco,
ti ringrazio per la tua ospitalità’.
Ho due domande:
1) devo riempire tutte le caselle prima di entrare ?
2) devo scorrere 156 messaggi prima di postarne uno ?
Mi sta venendo il mal di mare…
C’e’ qualche cosa di piu’ semplice per accedere al tuo forum?
Ciao.
Buonanotte, Anita
X Faust
L’indirizzo per inviare messaggi alla direzione de L’espresso è:
espresso@espressoedit.it
per il direttore responsabile (Daniela Hamaui) dovrebbe essere d.hamaui@espressoedit.it
Per quanto riguarda la cancellazione dei post gratuitamente offensivi o contenenti puro turpiloquio sono favorevole alla cancellazione anche se in passato io ho inserito commenti contenenti offese in quantità industriale erano pero offese argomentate e tutt’altro che immotivate, poi le ho sempre inserite firmandole con nome cognome ed anche l’indirizzo, il che credo che faccia una qualche differenza da chi lo fa dall’anonimato o addirittura usando false identità.
Senza entrare nello specifico quando si usano politicamente la figlia incinta di questo, il fratello scemo o i gusti sessuali dell’altro, credo che si faccia della cattiva politica in linea di massima non andrebbero usati certi argomenti a fini elettorali. Di contro sono convinto che argomenti privati diventino di grande interesse politico quando entra in campo la coerenza tra il ciò che si predica ed il come si razzola.
Senza scomodarci ad attraversare l’Atlantico, anche tra i politici in casa nostra di comportamenti incoerenti ne abbiamo a iosa, per esempio se Pannella che fa campagna antiproibizionista viene trovato a fumarsi uno “spinello” (lo ha fatto o simulato in pubblico) posso dargli del bischero perché ci rimette di salute ma niente più, se invece si viene a sapere che è un sottosegretario appartenente ad un raggruppamento che ad ogni piè sospinto lancia strali e fulmini contro i drogati, invocando leggi più severe, che sniffa coca, facendosela per giunta recapitare all’interno del ministero, le due cose pur esseno in se fatti privati acquistano giustamente una ben diversa valutazione sul piano politico.
Antonio – antonio.zaimbri@tiscali.it
X Nicotri
Alla racomandazione di Uroburo (127) sul formato della data, se il “ragazzo” mette mano alla piattaforma, suggerirei anche: orario su 24 ore e data ed orario un po’ più evidenti,
sarebbe poi, secondo me, il caso di stringere di almeno una cinquantina di pixel le “spalle” dela pagina, (pochissimo utilizzate), a vantaggio dello spazio centrale per gli articoli ed i commenti, la casella dove si inserisce il testo andrebbe allungata per poter tenere a vista durante l’inserimento almeno una decina di righe
Antonio
x Faust
Tempo fa’ scrissi direttamente a Kataweb in riguardo alla chiusura repentina del forum di Bocca, furono gli unici che mi risposero in merito.
portale@redazione.kataweb.it
Silenzio da L’Espresso e da Repubblica e tanto meno da Carletti, il tecnico.
‘Notte, Anita
L’indirizzo mi sembra diverso, non nuoce provare.
Forse, invece di continuare a parlare della nostra attuale (e passata) destra e della nostra attuale (e passata) sinistra, dovremmo chiederci perché il nostro Paese non riesce ad esprimere un leader capace davvero di fare la differenza, di cambiare. Forse gli italiani non se ne accorgono, ma nel resto del mondo, di noi, ormai non si parla più, neppure male. Stiamo estinguendoci, o non ve ne siete accorti? Letteratura, scienza, politica estera: spicchiamo per l’assenza. Basta parlare di politici: parliamo di politica, piuttosto.
Caro Nicotri e caro Peter,
siamo d’accordo sulla politica della Chiesa.
Personalmente non credo che i longobardi avrebbero potuto avere la forza di unificare la penisola. Gli mancava un esercito per farlo ed a sud si trattava di combattere contro i bizantini, mica paglia. E poi i duchi seguivano le loro politiche ed il re non aveva neppure un esercito permanente.
Per altro non c’è riuscito neppure Federico II nonostante tutti i suoi soldi. Ed è stato l’unico che avrebbe potuto farlo: non gli mancava la ricchezza nè l’intelligenza politica. Ma era anche lui un uomo del medioevo, un uomo del particulare. Uno che non ha mai creato un esercito permanente al di là della sua guardia musulmana. E pensare che gli sarebbero bastati 20.000 fanti ben addestrati…. Ma aveva da pensare alla caccia ed all’astronomia!
Dopo di allora ci ha provato Gian Galeazzo Maria Visconti, ma anche lui era un uomo del medioevo, e poi è morto giovane; ed i veneziani, ma erano troppo deboli.
Poi c’è stata l’unità di adesso imposta con la forza su una classe dirigente meridionale che era ribelle e parassitaria, mentre quella del nord pensava solo ai propri interessi di bottega. Tranne la destra storica, che l’ha fatto con l’esercito, nessuno ha pensato a costruire un paese. Men che meno quel deficiente criminale di Crispi con il suo imperialismo straccione.
Noi non abbiamo mai capito che dovevamo essere amici di tutti ed alleati di nessuno e farci solo ed esclusivamente i nostri interessi nazionali.
Cosa che varrebbe perfino ora, se fossimo intelligenti (e non lo siamo al massimo riusciamo ad essere furbi, anzi furbetti. E se ne accorgono tutti).
Personalmente credo che l’unità nazionale sia finita e che, come dice Ruffolo, il paese si spezzerà. E ad essere sinceri mi chiedo se valga ancora la pena di difendere un’unificazione che è fallita sotto tutti i punti di vista. Forse è il caso di prenderne atto e di accettare i dati storici: questo paese non ha e non ha mai avuto una classe dirigente nazionale in grado di amalgamare le sue differenze interne in una sintesi che valga la pena di mantenere. Un saluto U.
PER NICOTRI E PER TUTTI
Condivido anche l’ultimo messaggio di AZ { 09.06.08 alle 2:37 am } sul formato dei messaggi. Ma anche il precedente { 09.06.08 alle 2:16 am }. Un saluto U.
PS PER NICOTRI
Basterebbe fare in grassetto anche data ed ora oltre al nome dell’inviante. U.
x Uroburo n°. 140.
Gentile Uroburo; non voglio sminuirla assolutamente, però mi conceda. Quella che lei ha esposto nel suo intervento, non può assolutamente essere una ricetta, così a prima vista sembra un lungo elenco di materie prime per cucina, la mi scusi, è un mio punto di vista, sempre sperando che lei non voglia prendersi gioco di me.
Immagini una cucina di ristorante, un cuoco che debba preparare una pietanza come quella da lei descritta, mi creda c’è da impazzire. Anche perchè non si seguirebbe il filo logico di un gusto guida, per me sarebbe un’enorme ed insignificante miscuglio.
Vede Uroburo, quel:” risotto ricco alla padovana” è una esperienza centenaria delle massaie venete o meglio padovane, che l’hanno tramandata di madre in figlia, dunque è un’alimentarsi antico frutto di tante esperienze, non è un pranzo di nozze, è si una ricetta ricca del resto lo dice il nome stesso.
Comunque la ringrazio per la sua ricetta orientale, però credo che sia di assai difficile preparazione.
Io consiglio sempre durante un pasto del genere di accompagnare l’alimentazione anaffiandolo in maniera equilibrata, sempre con un ” Dolcetto d’Alba” oppure con un “Malbeck” o ad un “Cabernet ” tutti vini meravigliosamente rossi e di gradazione giusta.
cordialità
Ho girato i vostri suggerimenti al tecnico, con preghiera di tradurli in fatti.
Grazie per le idee.
pino
Quando insisto sualla mancanza di investimenti sui giovani e sul futuro, sulla mancanza di strategia politica non di corto respiro e di bottega, intendo parlare proprio di quanto da lei molto opportunamente sollevato: siamo in declino. E Uroburo fa rilevare che, come dice anche Ruffolo, è in pericolo l’unità d’Italia. Sì, soprattutto di queste cose dovremmo parlare, anziché stare al gioco dei singoli ometti politici. Anche perché non mi pare ci siano sbocchi positivi in vista. Il problema è che manca una forza politica, con i suoi leader, che parli di queste cose anziché del solito blablablà, che anche nella migliore delle ipotesi si traduce nell’andare a rimorchio delle iniziative di Berlusocni, sia pure per criticarle. Criticare non basta, bisogna anche e soprattutto proporre, o tradurre le proposte in fatti. Ma finché avremo la palla al piede dell’accordo con Questo o con Quello, comunque espressioni o del passato o del peggio, nin risolveremo nulla.
Ben arrivato.
Un saluto.
pino nicotri
Cara Anita, il blog non è mio, è di Nicotri, io mi sono limitato a mettere un link di accesso nella home page del mio sito personale.
Anch’io mi son lamentato del fatto che bisogna tutte le volte inserire i parametri di ingresso, mentre nell’altro blog andava in automatico.
Giuste le osservazioni di U. e di Antonio, le condivido. L’impostazione del blog sull’espresso andava bene, era comoda.
Ho notato che se digito l’indirizzo www. arruotalibera.it su Google, non lo conosce e mi rimanda al blog dell’espresso. dovrei, per entrare, fare la trafila HTTP:// eccetera. Mi è più comodo accedere dal mio sito.
ho notato che in automatico mi è stato trasformato il primo ‘arruotalibera’ aggiungendo un non mio http://, il chè fa perdere il senso della frase
LA VITA
Si dice che la vita è bella perché è varia,
ma forse è un’affermazione aleatoria.
Infatti dalla vita vorremmo avere solo gioia,
divertimento e piacere, dimenticando che
esiste anche un mondo di gente, che la vita
la passa soffrendo. Eppure la maggior parte di
questa gente, riesce a trovare bella e divertente,
questa sua vita così triste e amara, dura, difficile,
spossante e avara. Da queste persone si dovrebbe
imparare che la vita si deve soltanto amare.
Ma perché non si vuol capire che vivere è bello
solo, se puoi chiamare il prossimo ” fratello.
Ringrazio Cc per l’esauriente spiegazione. Io sono un fautore dei dialetti, mi piacciono per diversi motivi, non ultimo quello della musicalità. Ho spinto un mio amico anziano a scrivere un libro con tutti i termini particolari e i modi di dire del dialetto biscegliese, roba che con la scomparsa della sua generazione andrà persa, vista la ‘televisionizzazione’ del linguaggio, che incide anche imbastardendo pesantemente la purezza del dialetto.
Due mie amiche tornano dalle ferie. Una è stata a Barcellona, l’altra nell’isola di Zante ( a Zacinto, per l’esattezza).
L’una, entusiasta dell’organizzazione che ha trovato in Spagna. L’altra, molto amareggiata da come vengono trattati gli italiani in Grecia ( aveva riscontrato lo stesso problema a Cefalonia, l’anno scorso). Lei e il suo ragazzo venivano trattati bene perchè sono persone garbate, ma per esempio, in discoteca i gruppi di italiani non venivano ammessi, specie se napoletani.
x U.
I messaggi sono numerati; basta indicare il numero di messaggio, non è il caso di mettere data e ora.
Dice Antonio Zaimbri: …”se Pannella che fa campagna antiproibizionista viene trovato a fumarsi uno “spinello” (lo ha fatto o simulato in pubblico) posso dargli del bischero perché ci rimette di salute ma niente più, se invece si viene a sapere che è un sottosegretario appartenente ad un raggruppamento che ad ogni piè sospinto lancia strali e fulmini contro i drogati, invocando leggi più severe, che sniffa coca…”
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Pannella fumava erba quando ancora l’erba era una cosa seria. Mio fratello minore è andato diverse volte in piazza con lui a fumare spinelli. Per quel che riguarda la pericolosità ( inesistente) della marijuana non OGM, invito a leggere su Internet : ‘CANNABIS REPORT’, che è uno studio commissionato dal ministero belga della sanità, al quale si sono aggiunti ministeri di altre nazioni. Per quel che riguarda la coca in Parlamento invece, è un segreto di Pulcinella. A Milano mi è stato riferito qualche nome, dal gossip politico locale.
BLOG:
A me sembra che il sistema di numerazione dei post sia una buona cosa. E’ piu’ facile citare un post per numero che per orario. Oltre tutto, se l’orario si mette in evidenza di piu’, potrebbe diventare meno evidenti il nome (almeno a colpo d’occhio).
Sono d’accordo per allungare un poco lo spazio lasciato per il post. Adesso e’ un po’ troppo stretto, consente la visione di appena 4 righe.
Come 4 righe? Io ne vedo 30. E’ comunque il caso di allargare la colonna del testo scritto, cosa che ho già chiesto al mio “aiutante” di fare. Ho chiesto anche che nelle colonne laterali venga messo almeno un po’ di colore o uno sfondo ad hoc, in attesa – che so – del calendario dell’archivio o di eventuale pubblicità.
Un saluto.
pino
Non c’è bisogno di ripetere ogni volta il proprio recapito di posta elettronica: una volta inserito nella finestra di dialogo, il recapito vi resta scritto. Come nel blog precedente, basta quindi scrivere il “Name” e ovviamente il testo da postare.
Un saluto.
pino nicotri
Antonio Di Pietro con Carlo Ruta, per la libertà sul web
Mentre si allarga nel mondo del web e nel paese civile la
mobilitazione contro la sentenza siciliana, che di fatto condanna l’
informazione sul web come illegale e clandestina, giunge un nuovo
importante impegno dal versante politico. Antonio Di Pietro, leader
nazionale del Partito dei Valori, il 4 settembre ha preso posizione in
favore di Carlo Ruta e della libera espressione in rete, firmando un
articolo sul proprio blog in cui si legge che “quanto accaduto è un
atto grave, anzi gravissimo ed è accaduto in una regione dove l’omertà
è l’humus su cui cresce e prolifera l’arroganza della malavita
organizzata” .L’ex magistrato di Mani pulite è deciso nel richiamare l’
inadeguatezza della legge vigente, dicendola “del tutto fuori tempo e
inconciliabile con le nuove forme di comunicazione introdotte con la
rivoluzione portata dalla Rete”. Spiega altresì che la medesima deve
ritenersi incostituzionale “perché il diritto di informare la
costituzione lo riserva a tutti e non solo alla carta stampata che ha
registrato il proprio marchio al tribunale”. Afferma quindi che sta
provvedendo a redigere una nuova interrogazione parlamentare sulla
vicenda, dopo quella del deputato Giuseppe Giulietti, con l’intento di
richiedere una nuova normativa che, al più presto, ponga fine a ogni
equivoco e sancisca in via definitiva, come è di un paese
autenticamente civile, la piena libertà sul web.
Giovanna Corradini
Paolo Fior
Nello Lo Monaco
Carla Cau
Serena Minicuci
Barbara Gribaudo
http://www.repubblica.it/speciale/poll/2008/persone/miss_italia2008.html
Miss Italia 2008, le 103 finaliste
E’ partita l’edizione 2008 del concorso di Miss Italia: la proclamazione è prevista per il 13.
Ecco le immagini delle 103 ragazze che si contenderanno il titolo.
Votate anche voi (cliccare sulla foto per vederla ingrandita).
Le immagini sono tratte dal sito ufficiale di Miss Italia.
@ Pino
Intendo, naturalmente, le righe visibili tutte insieme nella finestrella in cui si scrive il messaggio prima di inviarlo.
Ah, ora ho capito.
Giro anche questa segnalazione.
pino
Con il post Nr 50,rispondevo al post Nr 30, sono stato il primo ad inaugurare il nuovo metodo.E’ molto comodo.
Per vedere se sono stati scritti nuovi post, bisogna però ricominciare sempre da capo.
… caro Pino, sai che come al solito, sono esagerato mmammi piacerebbe musicalizzare il blog… con laiuto di Caterina Cisotto, una musichetta non ci starebbe male!! Chiedo se sara, facile e possibbile?¿? sarebbe una figata pazzasca.. A Riga!!
CocoLoco, cuggino di Faust
Calderoli, noto statista padano:
“Piuttosto che reintrodurre l’Ici prendo una tanica di benzina e vado a bruciarmi davanti al Quirinale”.
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Magari!!!!
C.G.
“Non abbiamo nemici per sempre”, dice la CondomLizard Rice a proposito della Libia e vola da quelle parti per dimostrarlo.
Un’idea improvvisa? Un’ispirazione divina? Un attacco repentino di buonismo della serie “siam tutti fratelli, stringiamoci la mano”? Un’emulazione del nostro psiconano?…
Potrebbe anche darsi. Tutto e’ possibile, a questo mondo.
Sorge un lieve dubbio, pero’, quando si pensa che il giorno 10 Luglio 2008, Giovedi’, il gigante petrolifero russo
Gazprom fa accordi con la Libia per acquistarne l’export di gas e petrolio…..
@ C.G.
Dov’e’ che si fa la raccolta delle taniche, che gliene vado a portare un anch’io?
Mi rincresce non poter mai partecipare alle discussioni della storia Italiana ed Europea. Io mi sono fermato a Muzio Scevola e Pietro Micca,o Pietro Ammicca quello di Proietti,affarologo e appaltologo.
Sono ignorante lo confesso. Ma è una ignoranza che mi và bene, che m’emporta della storia.Alcuni dicono: “per capire il presente , bisogna sapere e capire del passato. Non sono daccordo, per quanto mi riguarda a me interessa al massimo ieri e l’altro ieri,nel senso vero,poi m’interessa l’oggi e il domani.
Se l’umanità avesse imparato veramente dagli errori del passato,
oggi dovremmo vivere in una specie di paradiso terrestre, ma non è cosi.
xFaust
ammazza quante cose chevvoi,che ne diresti se dal computer uscisse fuori un bel spuntino e un caffè corretto?
A parte gli scherzi la musichetta ci starebbe, ma non sempre la stessa. Io quando scrivo qui ,ascolto Radio Capital.
@ Anita e Hlafo
Alaska legislators are preparing to issue subpoenas as part of an investigation into Gov. Sarah Palin’s handling of the “Troopergate” affair, but Palin herself won’t be hit with one…
…legislators decided not to subpoena Palin as a gesture to calm what has become a tense standoff between the Legislature and the newly minted Republican vice presidential nominee.
“We’re trying to de-escalate the situation. We just want the truth, clear the air,” French said. However, legislators still want their investigator to interview Palin…
You can read the rest on :
http://www.adn.com/monegan/story/517072.html
Caro Faust, ti voglio bene, ma la musichetta non mi sembra una buona idea. In primis, ognuno ha i suoi gusti musicali, in secundis magari uno sta ascoltando qualche altra cosa dal computer… come farebbe a coprire la musichetta del blog?
Sarah Palin/abuso di potere/inchiesta
http://www.editorandpublisher.com/eandp/news/article_display.jsp?vnu_content_id=1003846562
Il Pentagono sotto inchiesta per aver nascosto
l’entita’ dei conti della Halliburton
Pentagon ‘hid’ damning Halliburton audit:
The Pentagon stood accused of sitting on a damaging report from its own auditors on a $108.4m (£56.6m) overcharge by Halliburton for its services in Iraq yesterday.
http://www.guardian.co.uk/world/2005/mar/16/iraq.usa1
A chi piace il formaggio…
di Marco Cedolin
Molti sicuramente ricorderanno la truffa riguardante i formaggi scaduti e marcescenti contenenti larve, escrementi di topo, muffa e materie plastiche, che anziché essere indirizzati allo smaltimento venivano fusi e riproposti sugli scaffali dei supermercati sotto forma di prodotti freschi e “genuini”. Una truffa che aveva profondamente turbato l’opinione pubblica, anche in virtù del coinvolgimento nel malaffare di marchi di primaria importanza quali Galbani, Granarolo, Ferrari, Medeghini, Biraghi, Prealpi e molte altre ancora. Una truffa che è stata portata avanti per lungo tempo anche grazie al silenzio di moltissimi dipendenti delle aziende coinvolte che sapevano tutto ma hanno evitato di denunciare l’accaduto temendo di perdere il proprio posto di lavoro.
L’inchiesta continua a procedere ed i nuovi sviluppi hanno messo in luce il coinvolgimento di personaggi “insospettabili” nonché un giro di affari sempre più enorme che ormai coinvolge mezza Europa, dalla Spagna all’Austria, dalla Francia alla Germania e al Belgio. […]
I nuovi sviluppi dell’inchiesta, che non sembra ancora avere delineato le dimensioni internazionali della truffa nella loro interezza, mettono in evidenza come i malfattori abbiano potuto continuare la propria attività indisturbati per lungo tempo proprio grazie alla copertura di quelle persone che avrebbero dovuto controllare il loro operato al fine di preservare la salute dei cittadini. La collusione fra controllore e controllato, vero e proprio cancro in Italia, spesso portato avanti nella più completa impunità, come dimostra l’operato di molte ARPA il cui principale compito consistere nell’omettere (quando non addirittura contraffare) i dati delle rilevazioni concernenti l’inquinamento ambientale, si manifesta una piaga sempre più difficile da sanare….
Ho qui per caso una tanica di benzina. Col piombo, per essere più sicuri. Dove gliela devo portare? Gliela regalo volentieri.
pino nicotri
A proposito del titolo del film “Wolke 9″ di cui ho scritto ieri nel post Nr 99. Da noi quando sie è molto felici si dice “sono al settimo cielo”,in Germania invece dicono “sono sulla” nuvola7″.
Dunque il titolo del film vuole significare essere due piani al di sopra, del settimo cielo.
x VOX
Grazie per le informazioni sul Governatore Sarah Palin.
Le assicuro che tutti i nostri giornali riportano tutte le notizie, anche prima di verificare…
Siamo ben informati, se lei manda i links per mio beneficio, si puo’ risparmiarne la fatica.
Ci sono anche molte false e-mails che circolano, perfino sovra-imponendo la testa di Sarah Palin su corpi di altre donne anche nude.
Siamo anche informati sulle notizie dal Pentagono.
Anita
x Pino e Vox
A Gemonio, dopo Varese e poco prima di Laveno, sponda destra del lago Maggiore. Stanno tutti li a casa del capocosca Bossi a grattarsi le piattole.
Ogni tanto ci fa una visita (di Stato) pure Al Tappone.
Due piccioni (arrosti) con una fava (tanica).
Roba da 25 aprile 1945.
C.G.
Haflo sei imbattibile,
scrivi..
Con il post Nr 50,rispondevo al post Nr 30, sono stato il primo ad inaugurare il nuovo metodo.E’ molto comodo.
e poi più avanti sei eccezzionale..Io mi sono fermato a Muzio Scevola e Pietro Micca,o Pietro Ammicca quello di Proietti,affarologo e appaltologo.
Sono ignorante lo confesso. Ma è una ignoranza che mi và bene, che m’emporta della storia.Alcuni dicono: “per capire il presente , bisogna sapere e capire del passato. Non sono daccordo, per quanto mi riguarda a me interessa al massimo ieri e l’altro ieri,nel senso vero,poi m’interessa l’oggi e il domani.
il modello è evidente
L’altro ieri avevo dei problemi
Ieri si sono accentuati
Oggi ho preso un lassativo
Domeni speriamo..!
Forte anche quella di Pietro Ammicca,vedo che non disdegni anche tu ,le cose forti…!
un caro saluto
cc
xcontrocorrente.
Si, è esattamente come scrivi tu.
Ma cosa vuoi,scrivo qualcosa ogni tanto per far ridere o almeno sorriddere.Come si dice “una risata al giorno leva il medico di torno”, o era la mela?